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IL CALENDARIO REPUBBLICANO |
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L'opera dei matematici : creazione d'una divisione uguale dei mesi (12 mesi, 30 giorni), un sistema decimale delle decadi e delle ore. L'anno inizia con il giorno dell'equinozio d'autunno. L'opera dei poeti : vengono dati ai giorni nomi di piante, d'animali domestici e d'attrezzi. I mesi rimano tre per tre, a seconda della "sonorità" delle stagioni. Da notare che l'anno comincia con il giorno anniversario dell'abolizione della monarchia e termina con il festeggiamento dei "sanculottidi" (giorni complementari). Bisogna non confondere le datazioni del calendario repubblicano con la menzione, frequente, "ennesimo anno della Libertà", che prende a riferimento 1789. Durante le prime settimane in cui viene adoperato il calendario repubblicano, spesso gli ufficiali dello stato civile non indicano il nome del mese, mais precisano i giorni delle "decadi". La diffusione di questo calendario, promosso con la partecipazione di celebri artisti, dovette tuttavia fare fronte ai problemi della diminuzione dei giorni di riposo che ne derivava come al ritmo ancestrale delle fiere e mercati agrari. Philippe Chapelin
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Histoire d'une ville industrielle. |
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Membro della Chambre syndicale des Généalogistes et Historiens |
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